5 novembre 2020 - 14:52
L’acqua (desalinizzata) del Golfo Persico per trasformare in giardino il deserto di Persia

Quando decenni fa il progetto di prendere l’acqua del Golfo Persico, desalinizzarla e portarla nelle zona desertiche dell’Iran centrale e meridionale, assomigliava per lo più ad un progetto fantascientifico ed apocalittico, ma il 5 Novembre 2020, verrà ricordato nella storia dell’Iran, come l’inizio della realizzazione di questo incredibile progetto.

ABNA24: L’acqua del Golfo Persico viene prima riunita nel grande impianto di desalinizzazione di Bandar Abbas, grande porto sul Golfo Persico; li, “il desalinizzatore nazionale”, con una capacità di 200 mila metri cubi di acqua al giorno, renderà possibile il trasferimento di questo volume di acqua; acqua che nella prima fase, lunga 305 km, raggiunge la località di Sirjan, nel Kerman, attraverso una serie di dotti di acciaio e 7 stazioni di pompaggio, 33 serbatoi di equilibrio, 10 stazioni elettriche di 400, 230, 132 e 63 KW e 150 km di linea di trasferimento d’energia. Tutto questo apparato trasferisce acqua a Sirjan, per fornire di acqua potabile il sistema casalingo, indirizzare l’acqua necessaria verso le industrie e creare la possibilità di lavorare a nuovi progetti inerenti all’agricoltura ed al turismo.

Le fasi successive (quella odierna è di 305 ma si arriverà anche ad 800 km dal mare) porteranno l’acqua anche nella “sposa del deserto”, la città di Yazd, all’incrocio tra i due grandi deserti di Lut e Kavir, nel centro dell’Iran.

Oggi, l’avvio del progetto, alla quale hanno lavorato ben 200 piccole e grandi aziende iraniane, crea 1200 posti di lavoro diretti.

Indubbiamente l’arrivo dell’acqua nelle zone desertiche, le trasformerà in delle oasi; tantissimi terreni incolti potranno essere sfruttati, poco alla volta, e sicuramente ciò è l’inizio di un grande cambiamento per una parte dell’Iran.

300 miliardi di euro e circa 2 miliardi di dollari, in rials, sono stati stanziati finora per il progetto che comprende tre fasi; la prima avviata oggi, da Bandar Abbas a Sirjan, la seconda da Sirjan a Sarcheshmè e la terza da Sarcheshmè a Chadormalou.

L’arrivo dell’acqua sarà importante anche per le industrie che potranno lavorare con maggiore impeto in queste regioni.

Il progetto di trasferimento di acqua dal Golfo Persico all’altopiano iranico, anche se avviato senza tanto rumore, è sicuramente un piano importantissimo per l’economia iraniana, che cerca di destreggiarsi e trovare il suo corso nonostante la forte penalizzazione creata dalle sanzioni internazionali.

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